Seconda venuta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

La seconda venuta o parusìa (dal greco παρουσία, parusía = "visita ufficiale", "arrivo"), anche detta secondo avvento o, più estesamente, seconda venuta di Cristo, è, nel cristianesimo, la certezza nella seconda manifestazione di Gesù in un tempo imprecisato, a seguito della quale verrebbe portata a compimento la redenzione del mondo. Si tratta di uno dei dogma di fede su cui si basa il cristianesimo e che ha attraversato tutta la storia fino al periodo attuale, ed è stata oggetto di studi sia teologici che antropologici e sociologici.

Nel Nuovo Testamento

[modifica | modifica wikitesto]

«Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo

Secondo il Nuovo Dizionario Teologico di Herbert Vorgrimler:[1] "Il Nuovo Testamento vede la parusia come l'evento conclusivo della catastrofica «fine del mondo», annunciata da molti segni premonitori (Mc. 13 par.), cioè come la venuta del Figlio dell'uomo «sulle nubi con grande potenza e gloria» (Mc 13,26[2]), oppure come discesa di Gesù Cristo dal cielo (1Ts 4,16s). Lo scopo immediato di questa venuta è la celebrazione del giudizio escatologico". La seconda venuta, così intesa, realizza l'attesa di una figura vittoriosa diffusa in alcuni ambienti giudaici (cfr. messia ed escatologia ebraica).

Nella teologia moderna

[modifica | modifica wikitesto]

Nella teologia attuale si sono aperte diverse prospettive che si riflettono sul concetto di seconda venuta. In una di queste la seconda venuta non sarebbe un evento conclusivo, che accade all'improvviso simultaneamente per tutta l'umanità, ma un processo di compimento della storia dell'umanità in cui il Risorto diventa palese a tutti perché ognuno raggiunge definitivamente il termine della propria salvezza o perdizione e «"ritorna" in quanto tutti giungono a lui».[3]

Secondo un'altra prospettiva il giudizio finale costituisce un momento di effusione di "amore misericordioso e salvifico", perdendo le caratteristiche intimidatorie della pastorale tradizionale, e la seconda venuta, pur restando un evento conclusivo della storia, diventa l'inizio di questa fase.

Nell'Apocalisse

[modifica | modifica wikitesto]

L'Apocalisse di Giovanni descrive le vicende escatologiche in modo più articolato e non univocamente armonizzabile con gli altri testi del Nuovo Testamento. Secondo questo libro sulla Terra verrà instaurato il regno di Dio (cfr. Ap 19,6[4]), in cui il suo Verbo (cioè Cristo) sconfiggerà il male e assieme ai suoi martiri "governerà con scettro di ferro" .Questa frase in Ap 19,15 è una citazione del salmo 2,9 e sostanzialmente ha la funzione di identificare il messia atteso dagli ebrei con Cristo, Verbo di Dio[5]. Questa battaglia è essenzialmente di tipo etico.[6] Al termine di questo periodo seguirà l'ultima battaglia contro Satana e infine la risurrezione di tutti i morti per il giudizio finale, grazie al quale sarà eliminato il male e creato un mondo nuovo dove i giustificati godranno la vita eterna.

Secondo la normale esegesi cattolica, ortodossa e protestante l'instaurazione del Regno di Dio ha già avuto luogo in occasione della prima venuta di Cristo e i mille anni descrivono simbolicamente il tempo successivo, nel corso del quale il vangelo viene annunciato a tutte le nazioni. La seconda venuta quindi si situa al termine di questo periodo intermedio.

Nell'ambito, invece, delle confessioni evangelicali, in cui prevale l'interpretazione letterale dei testi biblici, si ritiene che prima della fine del mondo Cristo scenda nuovamente in Terra per instaurare un regno di pace e di giustizia (cfr. millenarismo). Solo dopo questa "parusia intermedia" e il successivo regno millenario avrebbe luogo l'"ultimo avvento".[7]

Cultura di massa

[modifica | modifica wikitesto]

La seconda venuta è un tema che ha suscitato l'interesse di artisti, scienziati, teologi e i tentativi di interpretazione più diversi. A titolo esemplificativo:

  1. ^ Centro Editoriale Dehoniano, Bologna 2004, p. 503.
  2. ^ Mc 13,26, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  3. ^ K. Rahner-H.Vorgrimler, Dizionario di Teologia, Morcelliana 1968, p. 470.
  4. ^ Ap 19,6, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  5. ^ Cfr. per esempio Claudio Doglio, Apocalisse di Giovanni, Padova 2010, p.192.
  6. ^ Cfr. Giancarlo Biguzzi, Apocalisse. Nuova versione, introduzione e commento, Milano 2005, p.339.
  7. ^ avvènto, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 26 dicembre 2022.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàLCCN (ENsh85119409 · J9U (ENHE987007529430905171