Mozzetta

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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Mozzetta (disambigua).
Mozzette vescovili e mozzetta cardinalizia (la seconda da destra).

La mozzetta è una mantellina corta, chiusa sul petto da una serie di bottoni, portata dal clero della Chiesa cattolica sopra l'abito corale. Essa è in uso anche presso alcune confraternite cattoliche.

Tipi e utilizzo

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Per i rettori di una basilica è nera con occhielli, bottoni, bordi e fodera cremisi, per i canonici e i prevosti è nera o grigia con occhielli, bottoni, bordi e fodera violacei. Per alcuni prelati beneficiari e per gli abati titolari è di colore interamente nero. Per i vescovi, come anche per i prevosti ambrosiani, è di colore violaceo (detto tecnicamente color "paonazzo romano"[1]), con occhielli, bottoni, bordi e fodera cremisi; i cardinali la indossano, invece, di colore scarlatto (detto tecnicamente "rosso ponsò" o rosso cardinale[1]).

I nunzi apostolici e alcuni arcivescovi (o per privilegio concesso alla diocesi o ad personam dalla Santa Sede o da consuetudini antiche), la portano di colore paonazzo in seta moiré (con venature simili alle fasce dei cardinali), alcuni arcivescovi la portano di colore rosso cremisi (diverso dal rosso ponsò dei cardinali), in seta normale o moiré, per privilegio concesso dai Pontefici: ad esempio l'arcivescovo metropolita di Udine (che ha ereditato la dignità particolare e primaziale dalla soppressione dell'antico patriarcato di Aquileia, diviso con Gorizia nel XVIII secolo), l'arcivescovo di Vercelli, quello di Salisburgo in Austria, il patriarca di Venezia ed altre sedi di cui si è persa traccia. Tali arcivescovi portavano e portano la talare dello stesso colore cremisi, ed in alcuni casi rari il cordone pettorale in oro e rosso cremisi anziché oro e verde dei vescovi e degli altri arcivescovi.

Per i pontefici, invece, la mozzetta può essere di quattro tipologie differenti:

La mozzetta del Papa è l'unica ad essere dotata di un piccolo cappuccio, il cocullo, dopo che per i cardinali e i vescovi è stato soppresso dal Concilio Vaticano II, mentre sussiste per gli abati di vari ordini. L'uso della mozzetta era caduto parzialmente in disuso con papa Giovanni Paolo II che indossava solo la mozzetta di raso rosso per alcuni eventi particolari come ad esempio la Via Crucis al Colosseo. Papa Benedetto XVI ha ripreso l'uso della mozzetta di velluto con bordo di ermellino ed ampliato l'utilizzo di quella in damasco bianco con l'ermellino, utilizzandola da Pasqua a Pentecoste e non solo nella Settimana in Albis come era in uso fino a Paolo VI. Il 15 ed il 16 dicembre 2005, per le due udienze agli universitari ed alle Forze Armate, Benedetto XVI utilizzò una inedita mozzetta di velluto rosso non bordata di ermellino.[2] Benedetto XVI ha indossato a partire dalla Pasqua del 2011 anche una mozzetta di damasco bianco senza ermellino, per i periodi più caldi del periodo pasquale. Papa Francesco ha deciso di non indossarla, nemmeno affacciandosi al balcone della Loggia Centrale della Basilica di San Pietro dopo l'annuncio della sua elezione, contrariamente a quanto fatto dai suoi predecessori.

Galleria d'immagini

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  1. ^ a b Sandro Magister, Eminenza, ma che bel ponsò, su chiesa.espresso.repubblica.it, www.chiesa, Data pubblicazione 01-03-2001. URL consultato il 4 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  2. ^ udienza forze armate 16 dicembre 2005 mozzetta velluto rosso senza ermellino

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