KOI-5

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KOI-5 A / B
KOI-5
Classe spettraleG2V
Distanza dal Sole1870±70 al
CostellazioneCigno
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta19h 18m 57,53s[1]
Declinazione+44° 38′ 50,62″[1]
Dati fisici
Raggio medio1,84 R
Massa
1,13 / 1,09 M
Temperatura
superficiale
  • 5861 K (media)
Luminosità
3,86 L
Età stimata3,49±0,41 Ga
Dati osservativi
Magnitudine app.+10,2 (Banda K)[1]
Parallasse1,8058 mas
Moto proprioAR: 2,831 mas/anno
Dec: -10,813 mas/anno
Velocità radiale−35,16±0,44 km/s
Nomenclature alternative
2MASS J19185753+4438507, Gaia DR2 2126945668448657664, TOI-1241

KOI-5, o TOI-1241, è un sistema stellare triplo nella costellazione del Cigno, distante 1870 anni luce dal sistema solare. Le componenti A e B, due stelle leggermente più massicce del Sole, orbitano una attorno all'altra in un periodo di 29 anni, mentre una terza componente, KOI-5 C, orbita attorno alla coppia principale A-B in circa 400 anni.[2]

Avendo una declinazione di +44°, la sua osservazione è favorita dall'emisfero boreale, da dove è visibile da maggio fino a dicembre. Più penalizzati sono gli osservatori posti nell'emisfero australe: la stella non sorge mai nelle latitudini a sud del 44º parallelo di questo emisfero. Con una magnitudine pari a +10,2, la stella non è visibile ad occhio nudo e per la sua osservazione è necessario almeno un piccolo telescopio.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine giugno e novembre; nell'emisfero nord è visibile anche per tutto l'autunno, grazie alla declinazione boreale della stella, mentre nell'emisfero sud può essere osservata in particolare durante i mesi del tardo inverno australe.

Sistema planetario

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Nel 2009 venne scoperto un possibile candidato esopianeta durante i primi tempi della missione Kepler; fu il secondo candidato rilevato da Kepler nei suoi primi dieci giorni di invio dati, tuttavia, poiché altri candidati scoperti da Kepler erano più "facili" da confermare, le successive osservazioni vennero messe da parte e il pianeta candidato fu letteralmente dimenticato per anni, come affermato da D. Ciardi della NASA.[3]

Nel 2018 il telescopio spaziale TESS registrò lo stesso transito rilevato da Kepler quasi dieci anni prima, determinando l'orbita della compagna stellare, KOI-5 B. Tramite diversi telescopi terrestri fu poi studiata la variazione della velocità radiale che, combinata ai dati rilevati da TESS, ha permesso nel gennaio 2021 la conferma del pianeta, un gigante gassoso con una massa del 60% di quella di Saturno (circa 57 M) che orbita in 5 giorni attorno alla stella principale.[4]

La peculiarità dell'orbita del pianeta è che essa è totalmente disallineata rispetto al piano orbitale di KOI-5 B, al contrario di ciò che avviene per corpi che si formano dallo stesso disco di gas e polveri delle stelle in formazione. Gli astronomi suggeriscono che il pianeta non si sia formato nella sua attuale posizione, ma in un'orbita altamente instabile e probabilmente, a causa della forza gravitazionale della stella secondaria, sia stato scagliato sull'orbita stretta e inclinata osservata.[3]

La scoperta di KOI-5 Ab solleva un quesito tra gli astronomi: nonostante i sistemi stellari multipli costituiscano quasi il 50% delle stelle della Bolla Locale, meno del 10% dei pianeti noti orbitano attorno a stelle multiple. Ci si chiede dunque se ciò sia dovuto al fatto che effettivamente la formazione di pianeti attorno a stelle multiple sia resa più complicata dalle diverse interazioni gravitazionali delle componenti stellari, oppure se possa derivare da un bias osservativo, determinato dal fatto che, essendo più facili da rilevare, gli astronomi cerchino maggiormente i pianeti attorno a stelle singole.[4][5]

Prospetto del sistema

Sotto un prospetto del sistema planetario: è incluso un pianeta non confermato di tipo terrestre, proposto da Hirsch et al. nel 2017 assieme al poi confermato KOI-5 Ab.[2][4]

PianetaTipoMassaRaggioPeriodo orb.Sem. maggiore
Ac (non confermato)Terrestre0,66 r
AbGigante gassoso57 M7,07 rgiorni
  1. ^ a b c SIMBAD.
  2. ^ a b Lea A. Hirsch et al., Assessing the Effect of Stellar Companions from High-resolution Imaging of Kepler Objects of Interest, in The Astronomical Journal, vol. 153, n. 3, 2017, p. 117, DOI:10.3847/1538-3881/153/3/117, arXiv:1701.06577.
  3. ^ a b Maura Sandri, Koi-5Ab, il pianeta con tre Soli, in Media INAF, Istituto nazionale di astrofisica, 13 gennaio 2021. URL consultato il 22 gennaio 2021.
  4. ^ a b c David R. Ciardi, AT LAST! CONFIRMATION OF KEPLER'S SECOND PLANETARY CANDIDATE (PDF), su aas.org.
  5. ^ Planetary Sleuthing Finds Triple-Star World, su nasa.gov, NASA, 11 gennaio 2011.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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