George Dawes Green

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
George Dawes Green nel 2022

George Dawes Green (Idaho, 1954) è uno scrittore statunitense.

Nato nel 1954 nell'Idaho[1], vive e lavora a Savannah, in Georgia[2].

Ha esordito nella narrativa nel 1994 con il romanzo thriller L'uomo della caverna, vincitore di un Premio Edgar e trasposto nell'omonima pellicola nel 2001[3].

Fondatore nel 1997 dell'organizzazione globale di storytelling "The Moth"[4], ha in seguito pubblicato altri 3 romanzi vincendo nel 2023 il Gold Dagger con The Kingdoms of Savannah[5].

  • L'uomo della caverna (The Caveman's Valentine, 1994), Milano, Baldini & Castoldi, 1996 traduzione di Carlo Oliva ISBN 88-8089-674-1.
  • Il giurato (The Juror), Milano, Baldini & Castoldi, 1995 traduzione di Carlo Oliva ISBN 88-85987-58-3.
  • Ravens (2009)
  • The Kingdoms of Savannah (2022)

Adattamenti cinematografici

[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
Edgar Allan Poe Award per il miglior primo romanzo
  • 1995 con L'uomo della caverna[6]
Gold Dagger
  • 2023 con The Kingdoms of Savannah[7]
  1. ^ (EN) James Calemine, The George Dawes Green Interview: A Storyteller's Storyteller..., su swampland.com. URL consultato il 7 luglio 2023.
  2. ^ (EN) Informazioni sull'autore, su themoth.org. URL consultato il 7 luglio 2023.
  3. ^ (EN) Roger Ebert, Recensione, su rogerebert.com. URL consultato il 7 luglio 2023.
  4. ^ (EN) Scheda dello scrittore, su beloit.edu. URL consultato il 7 luglio 2023.
  5. ^ (EN) Charlotte Mclaughlin, Poirot author Sophie Hannah among crime writers picking up Dagger Awards, su aol.co.uk, 7 luglio 2023. URL consultato il 7 luglio 2023.
  6. ^ (EN) Colleen McNally, Following The Light: Q&A With Author And Founder Of The Moth, George Dawes Green, su savannahmagazine.com, 1º maggio 2023. URL consultato il 7 luglio 2023.
  7. ^ (EN) Lauren Brown, Dawes Green bags Gold Dagger for ‘timeless fable’ at CWA Dagger Awards 2023, su thebookseller.com, 6 luglio 2023. URL consultato il 7 luglio 2023.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN30220553 · ISNI (EN0000 0000 7856 5870 · LCCN (ENn93015661 · GND (DE113741499 · BNF (FRcb130227937 (data) · J9U (ENHE987007318709105171 · NDL (ENJA00513572