Ebota

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Ebota (Dime, VII secolo a.C. – dopo il 756 a.C.) è stato un atleta greco antico.

Ebota, Figlio di Enia, visse a Dime in Acaia e fu il primo acheo[1] a vincere i Giochi olimpici antichi nel 756 a.C. nella competizione dello stadio[2].

Secondo Pausania[3] nonostante la vittoria, non ricevette alcun onore dai suoi concittadini. Allora pregò gli Dei di non concedere altre vittorie agli Acheiː la preghiera fu esaudita e per circa trecento anni nessun acheo riuscì a vincere nelle gare olimpiche.

Su responso dell'Oracolo di Delfi, gli Achei decisero di erigergli una statua in Olimpia e un'altra nel territorio di Dimeː dopo questo gesto l'acheo Sostrato di Pellene riuscì nell'LXXX Olimpiade (46O a.C.) a vincere nello stadio. Da allora divenne una consuetudine compiere un sacrificio sulla statua ad Ebota prima di gareggiare ad Olimpia.

  1. ^ Filisto di Siracusa, F 2 Jacoby.
  2. ^ Z. Newby, Greek Athletics in the Roman World: Victory and Virtue, Oxford, OUP, 2005, pp. 224-225.
  3. ^ VII 17, 6-7.
  • Z. Newby, Greek Athletics in the Roman World: Victory and Virtue, Oxford, OUP, 2005.