Utente:CiccioRiccio90/Sandbox

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Chiesa di Santa Maria degli Angeli
StatoBandiera dell'Italia Italia
RegionePuglia
LocalitàBrindisi
ReligioneChiesa cattolica
DiocesiBrindisi-Ostuni
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzioneXVII secolo

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli , è una chiesa barocca situata in piazza Angeli, nella città di Brindisi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa fu voluta da Giulio Cesare Russo, futuro San Lorenzo da Brindisi. Essa venne costruita sull’area di proprietà della sua famiglia e venne realizzata basandosi su quella dello Spirito Santo in Napoli. La costruzione iniziò nel 1609 grazie ad alcuni finanziamenti garantiti dal duca di Baviera e dalla principessa di Caserta. L’originale facciata, era rivolta verso l’odierna via San Lorenzo, ma fu poi modificata durante la sua edificazione. Insieme alla chiesa venne costruito anche un monastero delle clarisse cappuccine nel quale, dal 1619, vennero ospitate le suore di clausura provenienti dal conservatorio di Santa Chiara. Successivamente al terremoto di Nardò del 1743, la chiesa utilizzata come cattedrale. Con la seconda soppressione dei beni ecclesiastici, il 10 marzo 1862, il monastero passò dall’alto patronato della casa di Baviera all’ufficio del registro di Brindisi. Il monastero fu poi abbattuto nei primi anni del ‘900 per consentire la costruzione della scuola elementare femminile.[1][2][3]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata è in carparo, come tutto il resto della struttura, completata con un frontone triangolare e suddivisa in due livelli da un cornicione. La parte inferiore è adornata con quattro paraste con capitelli corinzi e festoni con angeli. Sopra il portale è collocato lo stemma dei duchi di Lorena, importanti sostenitori di questa iniziativa laurenziana. Al piano superiore si apre una vasta finestra, sormontata da un timpano a lunetta con un cherubino al centro. Il portone ligneo, poi, fu opera dell'artigianato locale del XVII secolo, e presenta sculture raffiguranti S. Francesco, S. Chiara e gli Evangelisti, Giovanni e Matteo. Le formelle inferiori sono state rimosse. Il lato della chiesa su via S. Lorenzo presenta la medesima disposizione a paraste. Il frontone triangolare è ornato alle sue estremità da due doccioni zoomorfi, e il finestrone rettangolare è delimitato da una cornice decorata con altorilievi a motivi vegetali. Il campanile, secondo fonti non certe, e molto simile per linee architettoniche, a quello di San Benedetto.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L’interno è a navata unica, con pianta a croce latina, e quattro cappelle per lato, con altari barocchi e dipinti risalenti ai secoli XVII-XVIII. La prima cappella a destra è dedicata a Sant’Anna, e custodisce il crocifisso in legno laccato del XVI secolo proveniente dalla Chiesa di Santa Maria del Casale. Sull’altare principale è situata una tela raffigurante la Sacra conversazione dipinto per suor Camilla Serrati; sulla parete sinistra sono presenti la Madonna dei santi Francesco di Sales e Rosa. La zona presbiterale è delineata da due statue in pietra raffiguranti San Francesco d'Assisi e Santa Chiara, affiancate da quattro colonne tortili. E’ parzialmente occupata dall'altare maggiore in marmo policromo, presumibilmente realizzato nella seconda metà del XVII secolo. Un dipinto che ritrae l'Immacolata tra Angeli è attribuito a Pietro Candido, noto anche come Pieter De Witte, e mostra la Madonna col Bambino in braccio, circondata da angeli e simboli dell'Immacolata Concezione. In alto è presente la figura del Padre Eterno e della Colomba dello Spirito Santo. Gli stemmi accanto all'altare maggiore raffigurano Massimiliano di Baviera e i duchi di Lorena, i sostenitori del monastero e della chiesa. Il pulpito ligneo dorato, del XVII secolo, presenta le immagini dei Santi Pietro e Paolo. Il soffitto è affrescato con motivi floreali; la tela dell'Estasi di San Francesco è situata nella seconda cappella con le Storie di Santa Chiara, insieme ai quadri che raffigurano l'Apparizione alla Porziuncola, il Martirio di Sant'Orsola e il Miracolo di Santa Chiara. Nella terza cappella, dedicata a Sant’Antonio, è presente un’altra tela raffigurante nuovamente San Francesco. Nell'ultima, infine, a sinistra, dedicata all’Immacolata, è presente il crocifisso d'avorio donato da San Lorenzo alla chiesa nel 1615, prodotto dalla scuola eburnea di Monaco di Baviera oltre a un dipinto rappresentante la Madonna del Latte realizzato da un pittore locale. In sagrestia sono custoditi paramenti sacri risalenti al XVII-XIX, di supposta provenienza bavarese. È, inoltre, custodito il reliquiario con particola del cuore di San Lorenzo, mentre la croce da lui utilizzata nella battaglia di Albareale è conservata nella sua cappella.[4][5]

Interno della Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Brindisi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brindisicover, su brindiscover.com.
  2. ^ Brindisiweb, su brindisiweb.it.
  3. ^ Visitbrindisi, su visitbrindisi.it.
  4. ^ Carito G., Nuova Guida Brindisi, Brindisi, Italgrafica, 1993.
  5. ^ Brundarte, su brundarte.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marinazzo A. , Chiesa di Santa Maria degli Angeli , Soroptimist Club ,Brindisi 1986
  • Carito G. , Brindisi nuova guida , Italgrafica , Brindisi 1993
  • Indini A. , Il legno della Santa Croce : dono di fra' Lorenzo da Brindisi alla sua città, Locopress, Mesagne 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]