Trachypithecus ebenus

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Presbite nero indocinese[1]
Immagine di Trachypithecus ebenus mancante
Stato di conservazione
Dati insufficienti[2]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa Bilateria
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseTetrapoda
ClasseMammalia
SottoclasseTheria
InfraclasseEutheria
SuperordineEuarchontoglires
(clade)Euarchonta
OrdinePrimates
SottordineHaplorrhini
InfraordineSimiiformes
ParvordineCatarrhini
SuperfamigliaCercopithecoidea
FamigliaCercopithecidae
SottofamigliaColobinae
TribùPresbytini
GenereTrachypithecus
SpecieT. ebenus
Nomenclatura binomiale
Trachypithecus ebenus
Brandon-Jones, 1995

Il presbite nero indocinese (Trachypithecus ebenus) è una specie di presbite poco conosciuta originaria del Laos e delle regioni adiacenti del Vietnam[3]. In origine era stato descritto come una sottospecie di T. auratus[4], ma in seguito si è scoperta la sua appartenenza al gruppo di T. francoisi, tanto che alcuni continuano a ritenerlo una sottospecie di quest'ultimo[3]. Si è cominciato a considerarlo una specie vera e propria solo nel 2001[1].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se si eccettua il pelame quasi completamente nero, ricorda gli altri membri del gruppo di T. francoisi. Caso unico del gruppo, sembra essere parapatrico di T. hatinhensis[3], tanto che sono noti casi inconfutabili di intergradazione con questa specie[5]; inoltre, da un punto di vista genetico, sono poco distinguibili l'uno dall'altro[6][7]. Ciò ha portato a suggerire che T. ebenus sia una forma nera di quel taxon[8], o forse una sottospecie di T. laotum[6][7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Scheda[collegamento interrotto] in (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Eudey, A. & Members of the Primate Specialist Group (2000), Trachypithecus ebenus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  3. ^ a b c Brandon-Jones, D., Eudey, A. A., Geissmann, T., Groves, C. P., Melnick, D. J., Morales, J. C., Shekelle, M. and Stewart, C.-B. 2004. Asian primate classification. International Journal of Primatology 25(1): 97-164.
  4. ^ Bradon-Jones, D. 1995. A revision of the Asian pied leaf monkeys (Mammalia: Cercopithecidae: Superspecies Semnopithecus auratus), with the description of a new subspecies. Raffles Bull. Zool. 43: 3-43
  5. ^ Duckworth, J. W., Salter, R. E., and Khounboline, K. (eds). 1999 Wildlife in Lao P.D.R: 1999 status report. Vientiane: IUCN, WCS and CPAWM.
  6. ^ a b Roos, C. 2004. Molecular evolution and systematics of Vietnamese primates. In: Nadler, T., U. Streicher, and Ha Thang Long (eds). Conservation of Primates in Vietnam: 23-28.
  7. ^ a b Roos, C., T. Nadler, Y. P. Zhang, H. Zischler. 2001. Molecular evolution and distribution of the superspecies Trachypithecus [francoisi]. Folia Primatol. 72: 181-182.
  8. ^ Black Langur (Trachypithecus ebenus). Archiviato il 27 settembre 2008 in Internet Archive. EPRC. Accessed 2008-07-21

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