Screeve

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Nella grammatica georgiana, il termine screeve (AFI: /skɹiːv/, in italiano anche scrivi o fila)[1] indica un insieme di forme verbali, ottenute coniugando un verbo secondo la persona (1ª, 2ª e 3ª) e secondo il numero (singolare e plurale) dei suoi argomenti. Si tratta della trascrizione del termine mts'k'rivi (მწკრივი) "fila", introdotto dal linguista georgiano Ak'ak'i Shanidze.[2] Corrisponde grossomodo al TAM (una combinazione di tempo, aspetto e modo) che caratterizza la tradizione grammaticale occidentale.

Se il verbo è monovalente, le forme sono 6 come nei tempi italiani; se il verbo è bivalente o trivalente sono 28 (=6×6-8, ossia 6 entrate del soggetto per 6 entrate dell'oggetto diretto/indiretto, meno 8 entrate realizzate in maniera perifrastica).

Per esempio, lo screeve aoristico per la maggior parte delle forme verbali è costituito almeno da un preverbo (და da-), una radice (წერ c'er, "scive-re"), e una screeve desinenziale (ე -e, ა -a, ეს -es) e, nella prima e seconda persona, da un suffisso plurale (თ -t):

  Singolare Plurale
Prima persona დავწერ davc'ere "(io) lo scrissi" დავწერdavc'eret "(noi) lo scrivemmo"
Seconda persona დაწერ dac'ere "(tu) lo scrivesti" დაწერdac'eret "(voi) lo scriveste"
Terza persona დაწერ dac'era "(egli) lo scrisse" დაწერეს dac'eres "Essi lo scrissero"

Data la presenza di termini simili nelle grammatiche occidentali, è importante capire come gli screeve differiscano da essi. In molte lingue occidentali, le desinenze codificano tutto il tempo, l'aspetto e il modo, ma in georgiano, le desinenze dello screeve possono includere o no una di queste categorie. Per esempio, gli screeve della serie perfetti possiedono proprietà modali ed evidenziali che sono completamente assenti negli screeve aoristici e nella serie presente/futuro; per es. წერილი დაუწერია c'erili dauc'eria "egli ha apparentemente scritto la lettera" implica che si conosca che la lettera è scritta poiché si vede la lettera scritta su un tavolo. Tuttavia, la forma presente წერილს დაწერს c'erils dac'ers "egli scriverà la lettera" è semplicemente neutra rispetto alla questione di come si capisce (o non si capisce) che la lettera sarà scritta.

  1. ^ Mantovani, p.124.
  2. ^ Aronson, p.41.
  • (IT) Luigi Mantovani, Piccola grammatica georgiana, Urban, 1997.
  • (EN) Howard I. Aronson, Georgian: a reading grammar. Corrected edition, Columbus, Ohio, Slavica Publishers, 1990.

Voci correlate

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